marinatuttobene:


"Nonostante tutte le critiche e i pregiudizi di chi vive al di fuori del gruppo, penso che esso non possa mai essere qualcosa di negativo e se a volte percorriamo una strada che non è la nostra a causa dell’influenza che gli amici hanno su di noi, non importa, perché alla fine saremo noi ad accorgerci di aver sbagliato, noi rimedieremo al danno fatto e non loro. Questo è ciò che gli altri non riescono a capire."


— Enrico Brizzi
dal libro “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” di Enrico Brizzi

marinatuttobene:

"Nonostante tutte le critiche e i pregiudizi di chi vive al di fuori del gruppo, penso che esso non possa mai essere qualcosa di negativo e se a volte percorriamo una strada che non è la nostra a causa dell’influenza che gli amici hanno su di noi, non importa, perché alla fine saremo noi ad accorgerci di aver sbagliato, noi rimedieremo al danno fatto e non loro. Questo è ciò che gli altri non riescono a capire."
dal libro “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” di Enrico Brizzi
tanteluciaccese:

si vede lontano chilometri che si accorge che sono triste. però non me lo viene mica a dire / e i trasalimenti per i domani di pioggia / una frenesia e una nevrastenia tutte tardoadolescienziali / non voglio essere così e non posso essere nient’altro / ti al-di-là anche se suona male / vuole riempirsi gli occhi e il cuore di posti e persone / perché siamo così porca troia insicuri / mi stringe forte forte fortissimo 

tanteluciaccese:

si vede lontano chilometri che si accorge che sono triste. però non me lo viene mica a diree i trasalimenti per i domani di pioggia / una frenesia e una nevrastenia tutte tardoadolescienziali / non voglio essere così e non posso essere nient’altro / ti al-di-là anche se suona malevuole riempirsi gli occhi e il cuore di posti e personeperché siamo così porca troia insicurimi stringe forte forte fortissimo 

Cioè, quando morirà mia nonna, non ci sarà più nessuno nello spazio della mia vita di quando mangiavo le stelline in brodo, o di quando mi sentivo scottare la fronte e lei mi metteva il termometro e mi copriva col plaid perché non sentissi freddo. Voglio dire, quando lei morirà ci saranno tutti i parenti in giro, i pianti, i problemi col contratto della casa, e tutto questo sommergerà il me stesso di quattro anni coi capelli ricci e il maglione blu che mi aveva fatto lei, il mio piatto di stelline e tutti gli altri momenti di quand’ero piccolo. Pian piano me ne scorderò anch’io, credo.

Enrico Brizzi (via wecanbeheroesjustforoneday)

Voglio dire: e i cazzi di sette e mezzo in latino, per esempio, che da semplici strumenti sono diventati una specie di fine ultimo? Insomma, a quanto ne so dovrei studiare per strappare un titolo di studio che a sua volta mi permetta di strappare un buon lavoro che a sua volta mi consenta di strappare abbastanza soldi per strappare una qualche cavolo di serenità. (…) Cioè uno dei fini ultimi è questa cavolo di serenità martoriata. E allora perché dovrei sacrificare i momenti di serenità che mi vengono in contro spontaneamente lungo la strada? La realtà è che mi trovo costretto a sacrificare il me diciassettenne felice di oggi pomeriggio a un eventuale me stesso calvo e sovrappeso, cinquantenne soddisfatto.

Jack Frusciante è uscito dal gruppo, Enrico Brizzi (via vevb)